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Avete mai sentito parlare di conto corrente offshore? Si tratta di una possibilità offerta in alcuni territori, per lo più piccoli stati insulari, di avere un conto corrente con un regime fiscale particolarmente conveniente. Spesso il termine conto corrente offshore viene associato ad attività illegali, poiché la segretezza è una delle caratteristiche di questi istituti bancari, ma invero non si viola la legge ad aprire un conto corrente estero. Ovviamente è necessario seguire le prescrizioni normative previste dal singolo Paese, inoltre è bene controllare quale tipo di giurisdizione sia più adatta per il tipo di finalità per cui si desidera avere un conto corrente in uno di questi paradisi fiscali.

Che cos’è un conto corrente offshore?

Come abbiamo detto è perfettamente legale avere un conto corrente offshore, purché ovviamente i soldi depositati siano frutto di attività lecite, senza contare che chi ne vuole aprire uno deve soddisfare una serie di requisiti piuttosto ampia. Un conto corrente di questo tipo

si caratterizza per due elementi sostanziali: la sede fisica e legale dell’istituto in particolari territori, e la presenza ad essi connessi di un regime fiscale vantaggioso, che prevede poche o addirittura zero tasse sia per le persone fisiche, che per le imprese.

Quali sono le sue caratteristiche?

Il conto corrente offshore presenta una serie di caratteristiche peculiari che lo rende particolarmente allettante soprattutto per le imprese: erroneamente si crede che solo chi possiede grandi patrimoni abbia interesse ad avere un conto di questo tipo, ma invero i vantaggi di una pianificazione fiscale più conveniente tornerebbero utili anche a imprenditori di piccole e medie dimensioni. Le principali caratteristiche del conto corrente offshore sono:

  • Tasse basse o nulle
  • Rispetto assoluto del vincolo di segretezza bancario
  • Regolamentazione flessibile e con poche norme
  • Libertà di movimento di capitali
  • Funzionamento h 24, 365 giorni l’anno

E i vantaggi?

Quali sono i vantaggi concreti del conto corrente offshore? Il pregiudizio fa ritenere che chi apra un conto del genere voglia evadere le tasse, ma si tratta di uno dei tanti falsi miti che appartengono al regno dei paradisi fiscali. Si tratta invece della possibilità, legale e legittima, di voler ridurre il carico fiscale sui propri guadagni: ovviamente esuliamo dal nostro discorso qualsiasi conseguenza di natura politico-sociale rispetto a tale prassi, ci limitiamo semplicemente a voler sfatare certi pregiudizi distorti sulla reale natura di un conto offshore. I vantaggi del conto offshore sono:

  • Riduzione pressione fiscale
  • Protezione contro instabilità politica ed economica del proprio Paese
  • Diversificazione degli investimenti
  • Protezione dei beni da azioni legali come il divorzio

Paesi dove aprire un conto corrente offshore

Vi proponiamo adesso un breve elenco di Paesi dove poter effettivamente aprire un conto corrente offshore: non tutti questi Stati prospettano le medesime regole, per cui, a seconda delle proprie finalità, aprire un conto in una determinata nazione è più vantaggiosa rispetto a un’altra.

  • Panama
  • Isole Cayman
  • Belize
  • Dominica
  • Guernsey
  • Jersey
  • San Vicente
  • Liberia
  • Isola di Man
  • Hong Kong
  • Svizzera
  • Austria
  • Lussemburgo
  • Andorra
  • Gibilterra
  • Principato di Monaco
  • British Virgin Islands
  • Bahamas
  • Singapore
  • Isole Cook
  • Antigua
  • Nevis
  • Bermuda
  • Isole del Canale

Le finalità di apertura

Ognuno di questi Stati presenta una sua giurisdizione specifica, per cui l’apertura di un conto corrente offshore deve essere valutata attentamente con un consulente specializzato, altrimenti si corre il rischio di avere un conto non utilizzabile per le proprie finalità. Gli elementi da prendere in considerazione per l’apertura del conto sono

o il tipo di patrimonio posseduto, e il suo quantitativo, oppure le attività commerciali sviluppate, ma esistono giurisdizioni specificamente consigliate per le finalità più disparate, come ad esempio:

  • Movimentazione fondi di investimento
  • Introiti da diritti di attività intellettuale
  • Investimenti nel mercato azionario
  • Investimenti edilizi
  • Segretezza bancaria
  • Successioni ereditarie
  • Assicurazioni sulla vita
  • Introiti da commercio elettronico

Come aprire un conto corrente offshore

Vediamo adesso come aprire un conto corrente offshore: una volta era necessario giungere presso i Paesi con giurisdizioni di questo tipo per completare i processi di apertura, ma nel corso del tempo, grazie ai mezzi di comunicazione moderni

è possibile aprire un conto di questo tipo usando telefono, fax e e-mail. Tuttavia i requisiti richiesti sono disparati e cambiano a seconda dello Stato, per cui gli esperti consigliano di affidare l’incarico direttamente ad uno studio legale specializzato in materia, che aiuta a semplificare i vari procedimenti burocratici.

Quanto soldi sono necessari?

È bene fare chiarezza anche sulla natura del deposito sul conto corrente che è necessario effettuare per ‘apertura del conto corrente: in alcuni di questi Stati vige effettivamente l’obbligo di un deposito molto elevato, almeno 2 milioni di dollari, tuttavia

è possibile trovare opzioni molto variegate, per cui vi sono istituti di credito con conti offshore che richiedono capitali assai meno onerosi. Anche in questo caso è meglio chiedere lumi a uno studio specializzato, che aiuta a trovare la banca con la giurisdizione offshore più appropriata per le proprie necessità.

Quando conviene aprire un conto offshore

Indubbiamente i principali destinatari che possono essere allettati da un conto corrente offshore sono le imprese che svolgono attività anche all’estero, ma anche persone fisiche che vuole preservare parte del proprio patrimonio da una tassazione elevata. In ogni caso la convenienza di un conto offshore

sta principalmente nella possibilità di pagare meno tasse con un rispetto totale della propria privacy. L’ideale è trovare un istituto di credito con una giurisdizione dove vige il massimo segreto bancario, per cui tendono non a firmare trattati per lo scambio di informazioni fiscali con i Paesi dove sono applicate tassazioni elevate, dove vi sia libertà di movimentare capitali senza controllo sui cambi, con servizi bancari efficienti, una rete di telecomunicazioni eccellente, e un personale sempre disponibile e in grado di parlare lingue differenti fluentemente.

Conclusioni

Speriamo di aver fatto chiarezza sulla vera natura del conto corrente offshore, sfrondando da falsi miti e pregiudizi questo strumento finanziario assolutamente legale. La gran parte dei conti offshore non ha nulla a che fare con traffici di droga, armi, riciclaggio, e nemmeno con l’evasione fiscale. Si tratta solo un modo di proteggere il proprio capitale da un peso fiscale eccessivo o da azioni legali che si ritengono ingiuste e ingiustificate.