Migliori conti corrente online di Novembre 2019: guida completa, migliori offerte

Cosa c’è da sapere sui conti correnti? Sei alla ricerca di una guida che raccolga tutte le informazioni necessarie riguardanti i conti correnti? Perfetto, allora ti trovi proprio nel posto giusto, continua a leggere per imparare l’abc dei conti correnti ed acquisire una buona padronanza del topic.

A questo punto non ti rimane che spendere qualche minuto del tuo prezioso tempo a disposizione e leggere attentamente le utili informazioni che occorre conoscere prima di aprire un conto corrente bancario o postale.

Conto corrente: che cos’è?

Cerchiamo di dare una definizione certosina e precisa del conto corrente. Sicuramente, ognuno di noi conosce il funzionamento del conto corrente, ma in effetti nessuno sa veramente tutte le nozioni alla base della contrattualistica e delle offerte promozionali che puoi valutare attentamente prima di sottoscrivere l’apertura di un conto corrente.

Il conto corrente è un prodotto bancario o postale che consente di gestire al meglio i propri risparmi: è corredato da una serie di servizi di grande valore aggiunto (carta di credito/debito, conto deposito, etc.) che vengono offerti da un istituto di credito per rendere più appetibile questo strumento di gestione monetaria.

In pratica, il conto corrente ci permette si agevola e ci rende più smart l’esecuzione di tutte quelle operazioni di gestione dei risparmi, degli accrediti e degli addebiti.

Oltre alla movimentazione contabile dei flussi di denaro in entrata e in uscita all’interno del conto, ogni istituto di credito, per distinguersi dalla concorrenza, offre un pool di servizi di maggiore valore aggiunto a tutti i correntisti/risparmiatori che affidano i propri fondi monetari alla banca o alla Posta.

Non solo, con la sottoscrizione del contratto di apertura del conto corrente, la banca o la Posta si impegnano a custodire il denaro (ad esempio: accredito della pensione o dello stipendio direttamente sul conto bancario o postale.

In più, ci permette di eseguire tantissime funzioni ed operazioni finanziarie in modo smart, veloce e sicuro: bonifici, pagamenti, incassi, utilizzo di una carta di credito (Bancomat) per concludere gli acquisti online o presso di esercenti commerciali convenzionati con il circuito VISA/Mastercard/American Express, assegni.

E, con l’avvento dell’era Fintech, ogni cyber correntista può beneficiare e fruire di una serie di servizi offerti online (servizio di home banking), che consentono di avere sempre a portata di click il conto corrente e versare o prelevare il denaro in qualsiasi momento della giornata.

Inoltre, va sottolineato come tutte queste funzioni siano coperte dalla piena sicurezza offerta dalla banca o dall’intermediario finanziario: si tratta di un’ottima soluzione al vecchio rimedio di conservare i propri risparmi all’interno della propria abitazione.

Grazie all’apertura di un conto corrente presso una filiale bancaria, un ufficio postale o online si ha la possibilità di aumentare i propri risparmi nel tempo.

Come scegliere il conto corrente più adatto alle proprie esigenze di risparmio?

Una volta che si ha ben chiara la definizione di conto corrente, si passa all’”azione”: occorre attivarsi per selezionare il migliore conto corrente bancario o postale che più sia in grado di soddisfare le nostre esigenze di gestione dei risparmi.

In primo luogo, bisogna capire se il conto corrente debba essere utilizzato per scopi esclusivamente personali oppure per tutta la famiglia o per scopi professionali (conto aziendale o conto corrente per titolari di Partita IVA).

Nel caso in cui fosse utilizzato da più sottoscrittori, ci sarebbe la necessità di scegliere un prodotto bancario o postale più completo, in grado di assicurare il completo monitoraggio dei movimenti contabili eseguiti sul conto.

Un’altra domanda che bisogna porsi è la seguente: “Quanti prelievi voglio effettuare al mese?” Questo è rilevante dato che ogni movimento prevede un costo aggiuntivo.

Per questo, è consigliabile capire quante operazioni verranno effettuate mensilmente, così da non incorrere nel sostenimento di esose spese di commissione.

Bisogna chiedersi anche se si necessita di una versione online del proprio conto corrente, oppure se è sufficiente solo eseguire le operazioni desiderate tramite lo sportello dell’istituto di credito.

Ovviamente la soluzione migliore è quella di poter avere un accesso online al proprio conto anche perché con la versione mobile e d home banking, nella maggior parte dei casi, si può risparmiare del denaro per ciò che riguarda le commissioni.

Ma, attenzione, nel caso in cui si decida di optare per il sistema offerto dal canale telematico, è buon consiglio richiedere maggiori informazioni riguardo la sicurezza all’istituto di credito scelto.

Un successivo aspetto da tenere in considerazione è valutare la sottoscrizione e l’utilizzo di una carta di credito/debito o di una prepagata.

Questo perché utilizzare la carta come strumento di pagamento (per esempio per concludere gli acquisti online), nella maggior parte dei casi, non include il sostenimento di spese addizionali.

Mentre, il prelievo di denaro dallo sportello comporta nella maggior parte dei casi delle spese addizionali.

Carta prepagata

Perché scegliere una carta prepagata? Questa tipologia di carta permette un più ristretto utilizzo delle funzioni offerte dall’istituto di credito: si può prelevare denaro dal conto corrente oppure utilizzare i fondi disponibili per le spese online, utilizzando solo l’ammontare del credito caricato in precedenza all’interno della carta stessa.

Ovviamente la carta prepagata abbinata al proprio conto corrente bancario o postale offre anche una serie di innumerevoli vantaggi: velocità nel concludere le operazioni di acquisto, spese di ricarica davvero esigue, strumento di pagamento smart.

Carta conto con IBAN: un conto corrente in una carta

Con il tempo e con l’evolversi delle esigenze dei correntisti, sono offerte carte prepagate in grado di funzionare come un vero e proprio conto: le c.d. carte conto dotate anche di un codice IBAN (International Bank Account Number), che permettono di svolgere alcune funzioni che precedentemente erano offerte solo dai conti correnti (ad esempio bonifici).

Carta di credito

E, se si valutasse la possibilità di abbinare al proprio conto corrente una carta di credito? Le carte di credito hanno un più alto plafond di spesa massima rispetto alle altre carte: ogni istituto bancario ne decreta un proprio livello massimo che può essere visionato dalla lettura attenta della proposta contrattuale di apertura del conto corrente e della carta di credito.

Ovviamente, questa carta comporta il sostenimento di spese aggiuntive frutto di interessi, spese di commissione solitamente esose e, in più, anche una rata annuale per il suo rinnovo.

Quindi, nel caso in cui si preveda un utilizzo frequente della carta di credito abbinata ad un conto corrente bancario o postale, si consiglia di effettuare una specifica ricerca certosina prima di selezionare l’offerta migliore.

Domiciliazione spese conto corrente bancario

Sempre continuando nell’ambito delle FAQ da porsi prima di sottoscrivere un contratto di apertura del conto corrente adatto a soddisfare le proprie esigenze, occorre domandarsi se si utilizzerà per pagare le rate del canone di locazione o le rate del mutuo.

In questo caso, si suggerisce l’apertura di un conto corrente che offre la domiciliazione bancaria, ovvero quella funzione che permette che consente ad un correntista di addebitare in automatico il pagamento di spese periodiche.

Attraverso la domiciliazione bancaria, si conferisce il mandato alla banca di addebitare il conto della somma di denaro dovuta in pagamento.

In questo modo non si corre il rischio di ritardare i pagamenti e di incorrere in eventuali sanzioni ed inadempimenti.

Fido o affidamento bancario

Tra gli ultimi quesiti da porsi prima della scelta definitiva del conto corrente bancario o postale, bisogna chiedersi se si necessita di un fido.

Questa necessità deve essere valutata con estrema attenzione perché può comportare spese molto più elevate rispetto ad altre opzioni.

La finalità di un conto corrente con scoperto consente di disporre di una riserva di liquidità aggiuntiva per far fronte alle proprie spese rendendo più agevole la gestione della propria disponibilità di cassa mensile.

Servizi accessori conto corrente

Infine, bisogna chiedersi se si ha la necessità di beneficiare di ulteriori agevolazioni o richiedere la sottoscrizione di servizi accessori come cassette di sicurezza o deposito titoli.

In questo caso, si consiglia di valutare tutte le offerte possibili e di non affrettarsi nella scelta.

Le FAQ da valutare prima della scelta del conto corrente non sono da sottovalutare. Per questo, rispondere a tutte le domande consente di effettuare una scelta certosina e di risparmiare un sacco di

Apertura del conto corrente

Una volta scelto il conto corrente più adatto a soddisfare le tue esigenze non ti resta che aprirne uno a tuo nome.

Prima di tutto si hanno due possibilità per aprire il proprio conto corrente: il primo è sicuramente il sistema più tradizionale, ovvero quello di recarsi presso uno sportello dell’istituto di credito o presso un ufficio postale.

Il secondo metodo riguarda la possibilità di aprire un conto corrente online.

A questo punto sarà sufficiente la compilazione di alcuni moduli con i propri dati personali e la consegna (nel caso in cui si decida di recarsi presso una filiale bancaria) oppure il caricamento (nel caso in cui si decida di utilizzare il sistema offerto dal sito web della banca) dei documenti personali (carta di identità e codice fiscale).

Una volta effettuate tutte le operazioni necessarie, il conto corrente sarà attivo e pronto per il suo utilizzo.

Tipologie di conto corrente

Nel territorio italiano gli istituti di credito offrono diverse tipologie di conti correnti, che possono essere sintetizzate in quattro categorie principali.

Analizziamo ogni tipologia di conto corrente sottoscrivibile.

Conti ordinari

Questi conti sono chiamati anche conti a consumo: il pagamento delle spese riguardanti sono basate sul numero di operazioni effettuate. Un maggior numero di operazioni comporta il sostenimento di maggiori oneri.

Conti a pacchetto

Questa tipologia di conti presentano un canone di pagamento basato sul numero di offerte attive nel proprio conto (cassette di sicurezza, assicurazioni, etc.).

Questa tipologia di conti può essere suddivisa in altre due sottocategorie: con franchigia e senza franchigia. I conti con franchigia sono quelli che comprendono un numero gratuito di offerte, mentre i conti senza franchigia sono quelli che comportano un numero illimitato di operazioni gratuite.

Conto di base

Questa tipologia di conto è stata realizzata per soddisfare le esigenze di coloro che necessitano di un numero limitato di operazioni finanziarie.

Infatti, questo conto comprende solamente alcune operazioni di base tra cui: carta di debito; accredito dello stipendio o pensione; prelievo di denaro; funzione di domiciliazione bancaria; versamento di somme di denaro.

Alcuni istituti di credito possono offrire altri servizi rispetto a quelli sopraelencati che sono quelli più comuni offerti dal conto di base.

Per maggiori informazioni, si consiglia la lettura attenta del Foglio Informativo dell’istituto di credito.

Come la maggior parte dei conti anche il conto base prevede il pagamento di un canone annuale per poter usufruire delle operazioni offerte.

Il calcolo del canone può basarsi sull’ISEE dichiarato dal titolare del conto corrente e, nel caso sia inferiore alla somma di 7,500 €, non saranno previste spese aggiuntive.

Per i pensionati che ricevono l’accredito mensile e dispongono di una somma pari o inferiore a 1.500 euro non dovranno sostenere alcuna spesa aggiuntiva.

Conti in convenzione

Questa tipologia di conti sono quelli che presentano il maggior numero di offerte e benefici. Essi possono essere siglati solo con determinate classi di clientela.

Conti correnti: costi

Come già accennato in precedenza i servizi offerti da un istituto di credito non sono certamente gratuiti, ma comportano spese e oneri da sostenere per poter fruire di tutte le funzionalità di un conto corrente.

I costi da sostenere per aprire e mantenere un conto corrente bancario variano da una banca all’altra: ogni istituto di credito determina le proprie spese in modo differente dalle altre.

Questo fa sì che anche le spese derivanti dall’utilizzo del conto corrente siano un parametro fondamentale da analizzare attentamente.

Alcuni istituti di credito per venire incontro a chi non dispone di grandi quantità di denaro offrono alcuni benefici per coloro che appartengono a certe categorie sociali e versano in condizioni economiche non rosee.

I costi per i servizi offerti dall’istituto di credito sono caratterizzati dalla somma dei costi fissi e variabili.

Ecco la struttura dei costi da tenere in considerazione quando si apre un conto corrente:

Costi fissi

Questa tipologia di costi essendo fissa, è sempre dovuta dai clienti alla banca, indipendentemente dall’utilizzo del conto corrente.

I fondamentali costi fissi riconosciuti da tutti gli istituti di credito sono: il canone annuale del conto corrente, le spese e commissioni derivanti dall’utilizzo delle carte, l’imposta di bollo.

Imposta di bollo Conti correnti

Con il decreto Salva Italia è stata introdotta un’imposta di bollo sui conti correnti pari a:

  • 34,20 euro per le persone fisiche;
  • 100,00 euro per aziende e titolari di partita IVA in generale.

L’imposta si applica nel caso in cui la giacenza media è pari o superiore ad euro 5.000.

Costi variabili

Questa tipologia di costi varia e dipende da diversi parametri: prelievo, incasso, etc.

Come nel caso dei costi fissi anche per i costi variabili, alcuni istituti di credito ne riconoscono alcuni in comune: costi derivanti da ogni singola operazione di denaro all’interno del conto; spese di commissione derivanti da operazioni come accredito o prelievo di denaro; etc.

Per semplificare la comprensione di tutti quei costi sostenuti dai correntisti, ogni istituto bancario è obbligato ad inviare un documento chiamato ISC (Indicatore sintetico di costo).

Si tratta di un importante documento che fornisce una panoramica relativa a tutti costi che saranno addebitati sul conto corrente. Ogni documento ISC viene realizzato in base alla categoria di appartenenza dei titolari del conto corrente (titolari di Partita IVA; pensionati e lavoratori dipendenti).

Per maggiori informazioni relative al documento ISC (come viene calcolato, categorie, etc..) si possono consultare all’interno del sito web della Banca d’Italia.

L’ultimo aspetto da valutare riguarda il pagamento di oneri e spese relative alla chiusura di un conto corrente.

La maggior parte degli istituti di credito non prevedono nessuno pagamento, ma per sicurezza si consiglia di leggere attentamente il contratto per non incorrere in penalità

Gestione del conto corrente

La gestione del proprio conto corrente è una fase da monitorare costantemente e quotidianamente. Che si tratti di un conto online o tradizionale (aperto presso una filiale bancaria o un ufficio postale) il saldo e l’estratto conto sono strumenti a disposizione del correntista che devono essere impiegati per la gestione corretta del conto corrente.

Occorre verificare attentamente la correttezza di tutti i movimenti contabili (addebiti e accrediti, bonifici, etc.) e studiare attentamente le voci di spesa.

Compilare un assegno bancario

Un altro parametro fondamentale per la gestione del proprio conto corrente riguarda la compilazione degli assegni.

Bisogna assicurarsi di compilare in maniera completa e chiara tutti i campi dell’assegno bancario, in modo tale da non rischiare.

Per questo, è meglio utilizzare gli assegni ‘non trasferibili’ data la possibilità di poter riscuotere la somma solo da coloro che ne beneficiano il possesso.

Utilizzando un’altra tipologia di assegni si corre il rischio di perdere la somma di denaro. Proprio per evitare eventuali truffe, la legge ha stabilito che per importi di denaro superiori ai 1000 euro, deve essere compilato solo l’assegno non trasferibile.

Custodia delle carte e codici di accesso

Per una corretta gestione del proprio conto corrente si consiglia di custodire con massima attenzione tutte le carte e i codici di accesso.

Aspetto fondamentale per la gestione delle carte è la segnalazione immediata all’istituto bancario nel caso in cui si perda la propria carta (richiedere il blocco carte).

Solitamente, i più colpiti dalle truffe sono i conti correnti online, quindi si consiglia di controllare attentamente e rispettare tutte le norme suggerite.

Per maggiori informazioni basta collegarsi oppure controllare i documenti relativi alla sicurezza del proprio istituto di credito.

Compilare un bonifico bancario

Un altro parametro da tener attentamente sotto controllo nella gestione attiva di un conto corrente è la corretta compilazione di un bonifico: occorre prestare massima attenzione all’inserimento dell’IBAN. In caso di errore l’istituto di credito non può tutelare il cliente.

Cybersicurezza Conto corrente

Un’altra funzione da controllare attentamente riguarda tutte le funzioni online permesse dal conto corrente. Il problema della cybersicurezza e delle truffe online è sempre più diffuso, per questo è fondamentale fare molta attenzione.

Un esempio di truffa più comune all’interno della rete internet riguarda il phishing, attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile.

Quindi, si consiglia la massima attenzione nella compilazione dei propri dati: è bene non comunicare alcuna informazione se non si ha la piena consapevolezza del sito in cui si ha intenzione di iscriversi.

Contratto di conto corrente

Infine, si consiglia di controllare il contratto stipulato con l’istituto di credito e le variazioni contrattuali. L’istituto di credito potrebbe proporre nuovi servizi e offerte davvero convenienti.

Conto corrente: contatti e gestione problemi

Ogni istituto di credito mette a disposizione dei propri risparmiatori diversi canali di contatto: numeri di telefono, Numeri verdi, e-mail, Social Network.

Nel caso in cui si debbano gestire e risolvere gravi problematiche si consiglia di presentarsi personalmente in filiale per richiedere supporto al personale.

Conto correnti Glossario

Ecco un Glossario da tenere a portata di click per consultare in modo smart e veloce le principali definizioni dei termini che ruotano intorno al Conto corrente.

Accredito e addebito

La funzione di accredito e addebito indica la possibilità di addizionare denaro al proprio conto (accredito) o di addebitare pagamenti. Ciò determina un’entrata o un’uscita monetaria.

Assegno bancario

Strumento che permette il pagamento o la ricezione di somme di denaro sul quale vengono indicati i dati relativi al beneficiario e al soggetto che lo emette.

Fido

Il fido è l’ammontare di denaro che l’istituto di credito mette a disposizione del cliente oltre il saldo. Questa funzione può comportare alcune spese aggiuntive legate al tasso di interesse.

Estratto conto

L’estratto conto è un documento di sintesi emesso dall’istituto di credito dove sono elencate tutte le operazioni e i movimenti effettuati sul conto corrente in un periodo prestabilito.

Capitalizzazione degli interessi

Il saldo del cliente può produrre interessi che possono essere positivi oppure negativi. Viene chiamata capitalizzazione perché gli interessi positivi o negativi sono in grado di produrre altri interessi.

Coordinate bancarie

Le coordinate bancarie sono tutti quei dati relativi al proprio conto che consentono la corretta identificazione. Attualmente il codice identificativo utilizzato da tutti gli istituti bancari è l’IBAN (International Bank Account Number).

Deposito a risparmio

Il deposito a risparmio ha una funzione differente dal conto corrente: esso viene utilizzato per investire somme di denaro e introitare rendimenti economici sul capitale investito. Le funzioni del deposito di risparmio sono limitate. Si tratta di un “salvadanaio”.

Deposito titoli

Questa tipologia di conto viene utilizzata solamente per operazioni di compravendita finanziaria (titoli, azioni, obbligazioni, etc.).
Il deposito titoli è collegato ad un conto corrente sul quale viene addebitato o accreditato il denaro utilizzato.

Foglio informativo

Il foglio informativo è un documento offerto dall’istituto di credito sul quale sono riportate tutte le condizioni contrattuali, tutte le offerte e servizi destinate al cliente. Per questo, è importante leggerlo attentamente prima della scelta dell’istituto di credito.

Fondo interbancario di tutela di deposito

La finalità del Fondo è quella di tutelare i risparmi dei correntisti di banche che dovessero trovarsi in situazioni di default. Depositi in conto corrente, libretti di risparmio nominativo, conti di deposito, e assegni circolari sarebbero garantiti in caso di fallimento dell’istituto di credito fino a 100.000 euro.

Phone banking

Questo è un sistema elaborato dagli istituti di credito per permettere anche a chi non può recarsi in banca di poter eseguire operazioni di accredito o addebito tramite il call center approntato dall’istituto di credito. Alcune banche per tutelare maggiormente i propri clienti mettono a disposizione Numeri Verdi attivi per reperire informazioni ed eseguire le funzioni in maniera più rapida possibile. Il phone banking è uno dei canali di remote banking e, in particolar modo, uno dei principali strumenti di mobile banking.

Point of sale (POS)

Il POS è uno strumento automatico che permette il pagamento ai venditori ed esercenti commerciali convenzionati mediante moneta elettronica.

Obiettivi stabiliti dalla Banca d’Italia

La Banca d’Italia, per tutelare i clienti correntisti, impone una serie di obblighi che tutte le banche sono tenute a rispettare.

Gli obiettivi principali stabiliti dalla Banca d’Italia sono: trovare nuove soluzioni per far sì che i clienti riescano ad informarsi in maniera più semplice e diretta su tutto ciò che riguarda il mondo della finanza e del risparmio.

Un altro obiettivo riguarda la migliore tutela dei risparmiatori nell’apertura del proprio conto corrente che deve essere in grado di ponderare le decisioni di gestione del risparmio.

Infine, è necessario che tutte le operazioni finanziarie e le transazioni contabili siano effettuate con la massima trasparenza.

Guida al prestito